NOTECHS | Non Technical Skills
NOTECHS | Non Technical Skills

NOTECHS | Non Technical Skills

Human Factor e Competenze Non Tecniche

Leadership, cooperazione, competenze decisionali, situational awareness 

Lo human factor (fattore umano) si riferisce a elementi quali lavoro, organizzazione e individuo che hanno influenza sul comportamento e, come tali, presentano conseguenze sugli obiettivi di salute e sicurezza delle persone al lavoro. Uno dei modi con cui le organizzazioni possono promuovere e favorire comportamenti sicuri sul lavoro è la predisposizione di interventi formativi dedicati allo sviluppo delle cosiddette NOTECHS, ossia competenze non tecniche (sociali e cognitive).

Overview 

  • Lo human factor consiste nell’individuare ed analizzare le variabili messe in campo dal complesso sistema: essere umano/macchina/ambiente. 
  • Il sistema NOTECHS consente di valutare e fornire dei feedback sulle abilità sociali e cognitive dell’individuo, con il fine di ridurre al minimo l’errore umano sul posto di lavoro.  

Componenti del Fattore Umano

Lo human factor (fattore umano) si riferisce a quegli elementi quali lavoro, organizzazione e individuo che hanno influenza sul comportamento e, come tali, presentano conseguenze sugli obiettivi di salute e sicurezza delle persone al lavoro (Shorrock & William, 2016). L’ambizione di tale approccio è di contribuire al miglioramento del sistema all’interno del quale il singolo opera, tenendo conto della complessità di tutti gli elementi con i quali si interfaccia, al fine di creare armonia tra le componenti “uomo-macchina-ambiente”.

Human Factor ed errori umani

Lo human factor consiste nell’individuare ed analizzare le variabili messe in campo dal complesso sistema essere umano/macchina/ambiente.

Entrando più nello specifico, si possono suddividere i possibili errori umani in quattro categorie:

1) errori umani legati a funzioni cognitive quali la memoria, l’attenzione e la percezione;

2) errori umani legati al comfort degli ambienti e delle condizioni di lavoro;

3) errori umani connessi ad un calo motivazionale, alla frustrazione lavorativa, alle problematiche relazionali e infine alle preoccupazioni di carattere personale;

4) uso e abuso di sostanze.

NOTECHS e competenze trasversali

Uno dei modi con cui le organizzazioni possono promuovere e favorire comportamenti sicuri sul lavoro è la predisposizione di interventi formativi (Pietrantoni & Prati, 2010). Con ciò non si intende la mera erogazione di corsi per la sicurezza sul lavoro. Esiste, infatti, un set di competenze trasversali che, se opportunamente sviluppato, permette di aumentare il grado di sicurezza nei contesti organizzativi, soprattutto di quelli ad alto rischio. Il riconoscimento del ruolo del fattore umano e il conseguente impatto dovuto a fattori come la cattiva comunicazione, la mancanza di lavoro di squadra, hanno portato allo sviluppo di numerosi studi nel campo delle cosiddette Non-Technical Skills (NOTHECS).

NOTECHS e organizzazioni ad alto rischio  

Il termine NOTECHS è stato coniato da Flin et al. (2003) per definire quel set di competenze cognitive e sociali indispensabile per effettuare operazioni sicure, al riparo da errori umani, e quindi complementari alle competenze tecniche. Flin e collaboratori (2010) descrivono il processo funzionale del sistema NOTECHS, basato su uno strumento sviluppato a partire da marcatori comportamentali, sociali e cognitivi, specificamente progettati per valutare le organizzazioni “ad alto rischio” appartenenti a più settori, come quello medico, aeronautico ed emergenziale.  

La struttura delle NOTECHS è stata progettata considerando le quattro componenti rilevanti nel lavoro e nell’ambito organizzativo (due sociali e due cognitive): cooperazione, leadership e competenze manageriali (o semplicemente leadership), consapevolezza situazionale e decision-making. 

La Cooperazione 

La prima componente è la cooperazione, definita come l’abilità necessaria per lavorare efficacemente in team al fine di conseguire uno scopo comune e condiviso. La cooperazione comprende quattro elementi: (a) formazione del team di lavoro, (b) salvaguardia del gruppo nel lungo termine, (c) supporto reciproco tra i membri, (d) risoluzione dei conflitti.  

La Leadership 

La seconda abilità sociale riguarda il ruolo della leadership, definita come la capacità di influenzare uno o più persone per orientarle nella direzione suggerita dal leader. Nella leadership rientrano elementi quali: (a) autorevolezza e assertività, (b) pianificazione e coordinamento, (c) gestione del carico di lavoro e delle risorse. 

La Situational Awareness 

In ambito psicologico, la situational awareness comprende i costrutti della percezione e dell’attenzione, includendo altresì la capacità di anticipare gli eventi critici e di proiettarsi nel tempo per considerare le condizioni future e contingenti (consapevolezza anticipatoria del tempo). 

Le Competenze Decisionali 

Le competenze decisionali sono particolarmente rilevanti per il personale che lavora in settori ad alto rischio, in condizioni di forte stress che richiedono decisioni rapide. Gli elementi che sono stati inclusi nella componente decisionale sono: (a) definizione del problema, (b) diagnosi e definizione delle opzioni, (c) valutazione dei rischi, (d) scelta delle soluzioni, (e) riesame dei risultati.  

Safety takes flight 

Nel settore dell’aviazione, il 70% degli incidenti sono imputati all’uomo: nella fattispecie, la mancanza di comunicazione e il processo decisionale sono due fattori che contribuiscono a innescare possibili errori e malfunzionamenti. Il settore dell’aviazione rientra, pertanto, nella categoria “ad alto rischio” (Dekker, 2010). Le potenziali criticità in tale ambito sono elevate, e i rischi associati aumentano in relazione alle attività d’intervento. I sistemi complessi impiegati in questo ambito, caratterizzati sia dall’interazione uomo-macchina sia dall’interazione uomo-team, implicano la possibilità di incorrere nell’errore umano, che rappresenta la causa principale di segnalazioni e incidenti sul luogo di lavoro (Flin et al., 2004).  

Ne deriva che, la corretta identificazione del rischio e un’accurata analisi degli incidenti basata sull’interazione umana, sono elementi-chiave per gestire i livelli di sicurezza. Lo sviluppo di competenze di cooperazione e leadership è fondamentale, dal momento che le operazioni di emergenza possono compromettere fortemente la coesione dei membri del team. Le capacità di comunicare efficacemente, di lavorare in squadra e di prendere decisioni efficaci sotto pressione sono state affrontate in molti studi di settore che hanno allo sviluppo di un sistema di valutazione denominato “Competenze Non Tecniche” (NOTECHS, Non-Technical Skills).  

Who is a distracted driver? 

La ricerca nelle organizzazioni non si concentra soltanto sui rischi strettamente legati alle mansioni lavorative all’interno degli ambienti organizzativi. Esiste un ambito della ricerca, legato alla sicurezza nelle organizzazioni, che si concentra sul commuting, ovvero il tragitto casa-lavoro e viceversa (Weller, Ceschi, & Randolph, 2015). Spesso alcune attività lavorative, quali le call di lavoro, vengono effettuate in tali momenti. Questo fenomeno evidenzia come il carico di lavoro giornaliero possa avere un effetto sui comportamenti di sicurezza dei lavoratori durante il viaggio. Due esempi di comportamenti poco sicuri sono legati all’uso dello smartphone mentre si è alla guida o alla deambulazione. 

References  

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