Chiunque può arrabbiarsi: questo è facile. Ma arrabbiarsi con la persona giusta, nella giusta misura, al momento giusto, per il giusto motivo e nel modo giusto: questo non è facile. Aristotele, Etica Nicomachea
Nate da una domanda ricorrente
Nei percorsi di formazione e nei colloqui tornava spesso la stessa domanda: «Come ti senti?». E altrettanto spesso la risposta si fermava a poche parole: bene, male, stanco, arrabbiato. L’esperienza emotiva era molto più ricca delle parole disponibili per raccontarla.
Da questa osservazione sono nate le carte Talk to You©: un’emozione per ogni carta, un volto che ne facilita il riconoscimento e una breve definizione che aiuta a distinguerla da emozioni vicine. Sono state sperimentate e progressivamente riviste nei percorsi, fino a diventare immediate, comprensibili e utilizzabili senza lunghe spiegazioni.
Il lavoro è poi confluito nel libro La grammatica delle emozioni, che raccoglie il percorso, gli esercizi e la Ruota delle emozioni. Le carte diventano così parte di un metodo più ampio: uno strumento per riconoscere, distinguere e dare un nome a ciò che sentiamo.
La Ruota delle emozioni Talk to You©: sei emozioni di base al centro, le sfumature intermedie e i termini più specifici verso l’esterno. Serve a passare da una parola generica a una parola precisa.
Che cosa rende utile un mazzo di carte delle emozioni
Un’emozione per carta
Ogni carta presenta un’emozione, un volto e una definizione essenziale. La persona può riconoscersi, scegliere e trovare parole più precise per descrivere ciò che sta provando.
Sfumature, non etichette
Accanto alle emozioni più note compaiono sfumature vicine, spesso difficili da nominare. Distinguere meglio ciò che si prova aiuta a leggere con maggiore precisione una situazione.
Stampabili senza limiti
Il file può essere stampato ogni volta che serve, senza copie aggiuntive da acquistare. Un solo mazzo diventa utilizzabile in colloqui, gruppi e formazione in aula.
Utilizzabili anche online
Le carte funzionano anche nelle sessioni online: basta condividerle sullo schermo. La persona osserva, sceglie e indica la carta, mantenendo fluido il lavoro relazionale a distanza.
I contesti in cui usarle
Colloquio di aiuto
Aiutano a dare un nome al vissuto quando le parole faticano ad arrivare, offrendo alla persona un punto di partenza per riconoscere ed esplorare ciò che sente.
Gruppi e team
Rendono visibile il clima emotivo del gruppo e permettono di confrontare vissuti e percezioni differenti, favorendo l’espressione senza chiedere subito di raccontarsi davanti agli altri.
Aula e formazione
Diventano esercitazioni sull’alfabeto emotivo, da utilizzare nel lavoro individuale, nel confronto a coppie o in gruppo, per collegare esperienza personale, riflessione e apprendimento.
Cura e sostegno
Accompagnano il lavoro su malattia, perdita e transizioni, aiutando a riconoscere e nominare emozioni che possono essere difficili da distinguere, comunicare o condividere con gli altri.
Perché dare un nome all’emozione cambia qualcosa
Il mazzo poggia su una letteratura consolidata sul rapporto fra parola ed esperienza emotiva.
Mettere in parole abbassa l’attivazione
Gli studi sull’affect labeling mostrano che nominare un’emozione si accompagna a una minore reattività dell’amigdala rispetto al solo osservare lo stimolo.
Lieberman et al., 2007; Torre e Lieberman, 2018La precisione del vocabolario protegge
Chi distingue le proprie emozioni con maggiore finezza ricorre meno a strategie disfunzionali nei momenti di forte disagio: la granularità emotiva è una risorsa allenabile.
Kashdan, Barrett e McKnight, 2015La regolazione parte dal riconoscimento
Nei modelli sulla regolazione emotiva la scelta della strategia dipende da come la situazione viene identificata e valutata: senza riconoscimento non c’è regolazione.
Gross, 2015Un cerchio, non un elenco
Le emozioni di base vengono descritte come coppie di opposti disposte in cerchio: una struttura che rende leggibili le somiglianze e le distanze fra stati vicini.
Plutchik, 2001; Ekman, 1992Le carte, il libro, il corso
Puoi partire dalle sole carte, aggiungere il libro con il percorso completo oppure prendere carte e corso insieme, che è la formula più conveniente.

Carte Talk to You© digitali stampabili
- File in PDF ad alta risoluzione, pronto per la stampa
- Consegna via email entro poche ore dall’acquisto
- Stampa illimitata, senza copie da riacquistare
- Su carta o cartoncino, secondo la preferenza
- Indicazioni d’uso incluse nel file
- Nessuna spedizione e nessuna attesa
- Utilizzabili anche a schermo condiviso da PC o tablet
- Ricevuta e fattura su richiesta
Un solo acquisto e stampe illimitate: il costo per sessione tende a zero già dopo i primi colloqui.
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La grammatica delle emozioni, con esercizi
- Percorso in cinque blocchi, dall’esplorazione alla pratica
- Esercizi pronti per colloqui individuali e gruppi
- Ruota delle emozioni Talk to You© inclusa
- Cornice teorica con riferimenti alla letteratura
- Traccia utile per progettare un percorso d’aula
- Formato pratico da tenere in studio
- Le carte si acquistano separatamente
- Spedizione e resi gestiti da Amazon
Il metodo completo dietro le carte, con gli esercizi già pronti per l’aula e per il colloquio.
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Carte Talk to You© con corso on demand
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- Esercizi guidati per il colloquio e per il gruppo
- Conduzione spiegata passo per passo, non solo teoria
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- Pensato per counselor, psicologi, formatori e HR
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Che cosa sono le Carte Talk to You©?
Un mazzo di carte delle emozioni ideato da EBM Consultancy: ogni carta porta un’emozione, un volto e una definizione breve, e serve a dare un nome preciso a ciò che si prova dentro un colloquio o un lavoro di gruppo.
Che cosa ricevo dopo l’acquisto delle carte?
Un file PDF ad alta risoluzione con le carte e le indicazioni d’uso, via email entro poche ore dall’acquisto, insieme alla ricevuta.
Posso usarle nelle sessioni online?
Sì. Oltre alla stampa, le carte funzionano in condivisione schermo: la persona indica la carta che la rappresenta e il lavoro prosegue a schermo, da PC o tablet.
Il libro si acquista separatamente dalle carte?
Sì. La grammatica delle emozioni si acquista su Amazon e contiene il percorso e gli esercizi; le carte si prendono a parte oppure insieme al corso on demand.
Serve una qualifica specifica?
Per l’uso personale no. Per l’impiego professionale in counseling, formazione e relazione di aiuto consigliamo il corso on demand: le carte facilitano il dialogo e il risultato dipende dalla conduzione.
Sono un test psicologico?
No. Sono uno strumento di facilitazione: aiutano a riconoscere e nominare le emozioni, senza produrre punteggi o profili.
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Dopo le emozioni, i valori
Le Carte IroLaV® completano il lavoro delle Talk to You©: dove le prime danno un nome a ciò che si prova, le seconde rendono visibili i criteri che orientano le scelte.
Riferimenti bibliografici
- Ekman, P. (1992). An argument for basic emotions. Cognition and Emotion, 6(3-4), 169-200. https://doi.org/10.1080/02699939208411068
- Gross, J. J. (2015). Emotion regulation: Current status and future prospects. Psychological Inquiry, 26(1), 1-26. https://doi.org/10.1080/1047840X.2014.940781
- Kashdan, T. B., Barrett, L. F., & McKnight, P. E. (2015). Unpacking emotion differentiation: Transforming unpleasant experience by perceiving distinctions in negativity. Current Directions in Psychological Science, 24(1), 10-16. https://doi.org/10.1177/0963721414550708
- Lieberman, M. D., Eisenberger, N. I., Crockett, M. J., Tom, S. M., Pfeifer, J. H., & Way, B. M. (2007). Putting feelings into words: Affect labeling disrupts amygdala activity in response to affective stimuli. Psychological Science, 18(5), 421-428. https://doi.org/10.1111/j.1467-9280.2007.01916.x
- Plutchik, R. (2001). The nature of emotions. American Scientist, 89(4), 344-350.
- Torre, J. B., & Lieberman, M. D. (2018). Putting feelings into words: Affect labeling as implicit emotion regulation. Emotion Review, 10(2), 116-124. https://doi.org/10.1177/1754073917742706
