Formazione e consulenza per le organizzazioni | EBM Consultancy
Le organizzazioni apprendono soltanto attraverso individui che apprendono. Peter M. Senge
Il punto di partenza

Il problema non è la formazione. È la formazione che non lascia traccia.

Molte organizzazioni hanno già investito in corsi. Il ricordo che ne resta, però, spesso si ferma alla giornata trascorsa: contenuti interessanti, aula soddisfatta, e nulla di visibile nelle settimane successive.

Un percorso incide quando nasce da un bisogno reale, parla il linguaggio di chi lo frequenta e prevede fin dall’inizio come verificare che qualcosa sia cambiato. È su questi tre punti che costruiamo ogni progetto.

  • Un corso scelto a catalogo perché era disponibile, non perché rispondeva a una domanda.
  • Contenuti generici, lontani dal lavoro quotidiano dei partecipanti.
  • Nessun coinvolgimento dei responsabili, che poi dovrebbero sostenere il cambiamento.
  • Un questionario di gradimento come unica misura del risultato.
  • Nessun momento previsto, dopo l’aula, per riprendere e consolidare.
Chi siamo, in cifre

I numeri di EBMc

2023

L’anno di fondazione dell’associazione e della Training Academy.

340+

I professionisti che si sono formati con noi.

78

I corsi e gli eventi realizzati.

96%

Il tasso di gradimento dichiarato dai partecipanti.

2+

I libri pubblicati dal nostro gruppo di lavoro.

Il metodo

Quattro fonti, una sola decisione formativa

L’evidence-based management non significa applicare la ricerca alla lettera. Significa tenere insieme quattro fonti diverse e decidere con consapevolezza quale peso dare a ciascuna.

RicercascientificaDatiorganizzativiEsperienzaprofessionaleVocedelle persone La decisione formativa

Nessuna delle quattro fonti, da sola, basta a progettare un percorso utile.

La ricerca scientifica

Che cosa dicono gli studi su apprendimento degli adulti, trasferimento in contesto lavorativo, leadership, benessere e dinamiche di gruppo. Le fonti sono citate e consultabili, non evocate.

I dati dell’organizzazione

Turnover, assenze, esiti delle indagini di clima, valutazione dei rischi, segnalazioni già raccolte da HR. Prima di produrre nuovi dati leggiamo quelli che l’azienda possiede.

L’esperienza professionale

Quella di chi progetta e conduce, ma soprattutto quella di chi lavora nell’organizzazione: sono i responsabili a sapere che cosa è già stato tentato e perché non ha funzionato.

La voce delle persone

Chi partecipa non è un destinatario passivo. Ascoltare che cosa serve davvero, prima di costruire il programma, riduce il rischio di erogare un percorso corretto ma inutile.

Il linguaggio del contesto

Casi, esempi ed esercitazioni vengono riscritti sul lavoro reale dei partecipanti. Un contenuto valido, raccontato con esempi estranei, non arriva a destinazione.

La verifica, decisa prima

Gli indicatori si concordano in fase di progettazione, non alla fine. È l’unico modo per sapere, mesi dopo, se il percorso ha prodotto qualcosa oltre la soddisfazione dell’aula.

Persone che entrano nella sede di un'organizzazione
Il modo in cui lavoriamo

Da dove nasce una richiesta di formazione

Una richiesta formativa arriva quasi sempre con una soluzione già in mente: «servirebbe un corso su…». Il primo lavoro consiste nel risalire alla domanda che sta sotto, perché bisogni simili possono avere cause diverse e richiedere interventi diversi.

Da quale esigenza partireste oggi?

Scegliete quella che riconoscete: trovate che cosa verifichiamo, che cosa proponiamo e che cosa dovreste vedere cambiare.

Che cosa verifichiamo

Che cosa chiede davvero il ruolo

Quali situazioni i responsabili si trovano a gestire, quali competenze sono state date per scontate al momento della nomina e quali richieste arrivano ripetutamente a HR.

Che cosa proponiamo

Percorsi brevi su casi reali

Moduli su feedback, deleghe, conversazioni difficili, gestione dei conflitti e lettura delle dinamiche di gruppo, costruiti sulle situazioni che i partecipanti stanno affrontando.

Che cosa cambia

Meno improvvisazione

I responsabili sanno che cosa affrontare, che cosa condividere con HR e che cosa rimandare a un professionista. Le stesse situazioni smettono di tornare identiche.

La valutazione

Il gradimento è il primo livello, non l’ultimo

Il modello di Kirkpatrick distingue quattro livelli di valutazione. Fermarsi al primo significa sapere soltanto se la giornata è piaciuta.

Risultatil’effetto sull’organizzazione4Comportamentiche cosa cambia nel lavoro3Apprendimentoche cosa si è imparato2Reazionecome è stata accolta1

I quattro livelli del modello Kirkpatrick, dal gradimento agli effetti sull’organizzazione.

Reazione

Come il percorso è stato accolto: chiarezza, utilità percepita, qualità della conduzione. Utile, ma non sufficiente.

Apprendimento

Che cosa i partecipanti sanno o sanno fare che prima non sapevano, rilevato con prove pratiche e non solo con l’autovalutazione.

Comportamenti

Che cosa cambia nel lavoro quotidiano dopo alcune settimane: è il livello che richiede il coinvolgimento dei responsabili.

Risultati

Gli effetti sull’organizzazione, letti sugli indicatori concordati in partenza e non su stime prese da altri contesti.

Come funziona, passo per passo

Dal primo incontro alla verifica dei risultati

Cinque passaggi. Toccate un numero per aprire il dettaglio.

Incontriamo Direzione, HR e, quando serve, i responsabili di linea. Ricostruiamo la richiesta e risaliamo al bisogno che la genera, leggendo i dati già disponibili prima di raccoglierne di nuovi.

  • Colloqui con la committenza e con un campione di partecipanti.
  • Lettura di clima, turnover, assenze e valutazione dei rischi.
  • Definizione degli obiettivi in termini di comportamenti osservabili.
  • Scelta degli indicatori con cui verificheremo il percorso.
Le modalità

Dove e come si svolge

In aula

Presso la vostra sede o in una sede esterna, con lavoro esperienziale in sottogruppo. La formula più efficace quando il percorso tocca relazioni e conflitti.

Online in diretta

Sessioni brevi e ravvicinate, utili quando le persone lavorano su più sedi o su turni difficili da conciliare.

Formula mista

Aula per i momenti che richiedono presenza, collegamenti online per ripresa e consolidamento. Riduce i costi senza impoverire il percorso.

On demand

Videolezioni rivedibili senza limiti, adatte ai contenuti che possono essere fruiti singolarmente e usate spesso come preparazione all’aula.

Formazione finanziata

Una parte del percorso può essere finanziata

I Fondi paritetici interprofessionali finanziano la formazione continua delle imprese aderenti attraverso il contributo dello 0,30%, trasferito dall’INPS al Fondo scelto dall’azienda. Sono risorse già versate: se non vengono utilizzate, restano ferme.

  • Verifichiamo il Fondo di adesione, le risorse disponibili e gli avvisi aperti nel periodo utile.
  • Progettiamo le attività ammissibili e prepariamo calendario, registri e documentazione.
  • Distinguiamo con chiarezza ciò che rientra nel piano formativo da ciò che resta a carico dell’organizzazione.
A chi ci rivolgiamo

Contesti diversi, stesso metodo

Uno

Aziende

Sviluppo delle competenze manageriali e relazionali, selezione, analisi dei processi e valorizzazione delle persone.

Due

Organizzazioni sanitarie

Percorsi su relazione di cura, comunicazione in équipe, fragilità, lutto e sostenibilità emotiva del lavoro.

Tre

Professionisti

Formatori, HR, counselor, psicologi e consulenti che lavorano con persone, gruppi e organizzazioni.

Quattro

Scuola ed enti

Istituti, enti pubblici e realtà del terzo settore, su ascolto, benessere, relazioni educative e lavoro di gruppo.

Domande frequenti

Le domande che ci fanno sempre

Percorsi su misura o corsi a catalogo?

Entrambi, ma partiamo sempre dall’analisi del fabbisogno. Un percorso a catalogo funziona quando il bisogno è chiaro e diffuso; quando la richiesta nasce da una situazione specifica progettiamo un percorso dedicato.

In che modalità viene erogata la formazione?

In aula, online in diretta, in formula mista oppure on demand con videolezioni rivedibili. La scelta dipende da turni, sedi e obiettivi del percorso.

Come valutate i risultati?

Sui quattro livelli del modello Kirkpatrick: reazione, apprendimento, comportamenti nel lavoro ed effetti sull’organizzazione. Gli indicatori vengono concordati prima di partire, non ricavati alla fine.

La formazione può essere finanziata?

Sì, attraverso i Fondi paritetici interprofessionali alimentati dal contributo dello 0,30%. Verifichiamo il Fondo di adesione, analizziamo l’avviso e curiamo progettazione e documentazione.

Lavorate anche con enti pubblici e strutture sanitarie?

Sì. Progettiamo percorsi per aziende, enti, organizzazioni sanitarie e socio-sanitarie e istituzioni scolastiche, adattando linguaggio, casi e strumenti al contesto dei partecipanti.

Il primo passo

Da dove ha senso cominciare?

Forse avete già in mente un corso. Forse avete solo la sensazione che qualcosa non funzioni e non sapete ancora come chiamarla. Vanno bene entrambe le situazioni.

Un primo incontro serve a ricostruire il bisogno, capire quale percorso ha senso costruire e definire quali indicatori osservare nel tempo.

Il progetto può poi partire in modo graduale: un modulo pilota su un gruppo, oppure un percorso più articolato, in funzione delle dimensioni e dei bisogni dell’organizzazione.

Il pulsante apre il programma di posta con il messaggio già compilato. Dati trattati secondo la privacy policy.

Riferimenti
  1. Kirkpatrick, D. L., & Kirkpatrick, J. D. (2006). Evaluating training programs: The four levels (3a ed.). Berrett-Koehler.
  2. Senge, P. M. (1990). The fifth discipline: The art and practice of the learning organization. Doubleday.
  3. Barends, E., & Rousseau, D. M. (2018). Evidence-based management: How to use evidence to make better organizational decisions. Kogan Page.
  4. Fondi paritetici interprofessionali per la formazione continua, contributo dello 0,30% ai sensi della normativa vigente. Informazioni sul sito dell’INPS.